TOMATYLLO NR.200 SEMI
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TOMATYLLO NR.200 SEMI

 


Il tomatillo, Physalis ixocarpa, è un simpatico ortaggio della famiglia delle Solanacee, la stessa del pomodoro, ed ha le stesse esigenze colturali. È una pianta annuale eretta e cespugliosa, dai piccoli fiori gialli con una macchia scura centrale. Il frutto è una bacca di 2,5-3 centimetri di diametro, che a maturità si presenta verde. È ideale come contorno e per preparare una gustosa salsa


Il tomatillo è una pianta autosterile
Il tomatillo è una pianta annuale, eretta, più o meno cespugliosa, alta 1-1,5 metri, con apparato radicale debole e foglie ovato-lanceolate di un verde più o meno chiaro.
I fiori, non profumati e di colore giallo con una macchia scura centrale, hanno un diametro di 0,8-1,5 cm e si presentano solitari all’ascella delle foglie. A partire da fine giugno comincia la fioritura che si protrae sino ad ottobre. Il tomatillo è una pianta autosterile (1).
Il frutto è una bacca di 3-4 cm di diametro, del peso di circa 55-90 grammi, che a maturità presenta un colore verde più o meno intenso; è racchiuso in un involucro (calice allargato e modificato) che in prossimità della maturazione del frutto si rompe assumendo poi una consistenza cartacea.
I semi contenuti nel frutto sono assai numerosi (circa 1000 semi per fare un grammo), reniformi, di colore giallastro e di circa 2 millimetri di lunghezza.
La coltivazione del tomatillo è uguale a quella del pomodoro

Dopo avere eseguito la semina da metà marzo (o poco oltre) sotto protezioni, il trapianto in pieno campo da fine aprile alla prima decade di maggio e le operazioni di concimazione, irrigazione, ecc., i primi frutti si raccolgono generalmente a partire dalla metà di luglio in poi. A seconda delle condizioni climatiche, però, il primo raccolto può essere anche successivo a tale periodo. La maturazione dei frutti è scalare, ed in pratica si procede alla raccolta sino a quando il freddo non danneggia la pianta.
I frutti si raccolgono manualmente quando l’involucro (il calice) che li racchiude inizia a «rompersi»; criteri di qualità sono l’intensità del colore verde del frutto e la freschezza della buccia.
Se desiderate cucinare i frutti, raccoglieteli quando sono leggermente verdi; se invece volete consumarli crudi come contorno, raccoglieteli dopo che sono caduti a terra.
È raccomandabile eseguire la raccolta quando il clima non si presenta umido, al fine di permettere una migliore conservazione dell’involucro.
Infatti, solo se i frutti maturi sono provvisti di involucro si possono tenere in frigorifero (nel comparto degli ortaggi) per due settimane circa; se desiderate conservarli più a lungo eliminate l’involucro e poneteli in frigorifero all’interno di sacchetti di plastica sigillati.
Il tomatillo si presta alla congelazione previa sbollentatura dei frutti per circa 1 minuto.
È ideale come contorno e per preparare una gustosa salsa
I frutti del tomatillo si utilizzano crudi come contorno, allo stesso modo dei pomodori, o per preparare una gustosa salsa di cui riportiamo la ricetta.
Salsa di tomatillo. Eliminate il calice dai frutti e lavateli; eventualmente rimuovete la buccia. Tagliate i frutti a pezzi (volendo li potete lasciare anche interi), poneteli in una casseruola, aggiungete un po’ d’acqua e fateli cuocere per 5-7 minuti. Aggiungete a fine cottura sale, pepe e un po’ di peperoncino e la salsa sarà pronta per essere degustata sulla pasta, sulla carne o sul pollo arrosto e anche sulla pizza.

€ 1,00 *

* prezzo escluso di iva al 10%

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