LIQUIRIZIA NR.15 SEMI
LIQUIRIZIA NR.15 SEMI

LIQUIRIZIA NR.15 SEMI

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NR.1 BUSTA CONTENENTE ALMENO NR.15 SEMI

Coltivazione liquirizia

Pianta di liquirizia

. La pianta di liquirizia  può essere coltivata sia nei grandi terreni per produzioni più massicce che in vaso o nel proprio giardino. la crescita della pianta infatti non supera i 2 metri di altezza e ciò fa si che possa far parte tranquillamente delle piante presenti in un piccolo giardino domestico.

 

   

Caratteristiche coltivazione

La coltivazione della liquirizia non è un’operazione troppo complicata, ma come ogni specie vegetale ha bisogni di alcune condizione necessarie per poter vivere e crescere in maniera sana. Questa pianta, come già descritto nel paragrafo precedente, è tipica delle zone mediterranee dunque vive soprattutto in territori in cui vi è una temperatura mite, favorevole e in cui vi è una buona percentuale di sole. La pianta di liquirizia, infatti, ha bisogno di una favorevole esposizione solare, in altre parole, preferisce terreni direttamente esposti al sole. Nonostante ciò, la liquirizia resiste bene anche a condizioni non proprio favorevoli come temperature più basse ed esposizione meno diretta in quanto è una specie vegetale alquanto forte e resistente. Per quanto riguarda l’irrigazione, questa pianta non ha bisogno di essere innaffiata troppo, anzi, un’eccessiva quantità di acqua potrebbe danneggiarla. Il ristagno d’acqua rischierebbe di far marcire le radici e pregiudicare la vita stessa e la stabilità della pianta. Si consiglia di innaffiarla, dunque, solo quando il terreno è secco e con un quantitativo di acqua moderato. La pianta di liquirizia non è una pianta perenne, ma ha un periodo vegetativo e un periodo di risposo. Durante quest’ultimo la liquirizia secca fino ad apparire morta, in realtà sta solo attendendo il periodo per ri vegetare.

Condizioni di coltura

La coltivazione della pianta di liquirizia passa per alcune fasi fondamentali che devono essere rispettate e messe in atto con la dovuta attenzione se si vuole ch e il processo di crescita della pianta sia compiuto senza alcun problema. Il terreno ideale per piantare questa pianta deve essere leggero, e profondo e deve far passare facilmente l’acqua, senza trattenerla in quanto la liquirizia non sopporta i ristagni idrici. Inoltre il terriccio deve essere abbastanza morbido in quanto in un terreno troppo duro il sistema radicale stenta a crescere. Questa pianta resiste bene alla scarsità di acqua grazie a delle radici che penetrano molto a fondo nel terreno.

Seminare la liquirizia

Semina. I semi di liquirizia si mettono a marzo, dove fa molto caldo anche febbraio. Se si comincia piantando in semenzaio protetto si può anticipare un po’ la semina, a febbraio oppure anche a gennaio se si coltiva al sud. Meglio far germinare la liquirizia in vaschette, per poi trapiantare la piantina formata, perché non sono semi facilissimi da far nascere. Il seme deve stare a circa 1 cm di profondità. Una volta trapiantate in campo la distanza tra le piante consigliata è di 60 cm, un buon sesto d’impianto prevede file distanti 100 cm tra loro.

Coltivare liquirizia in vaso. Teoricamente è possibile coltivare la liquirizia sul balcone, anche se necessita vasi molto grandi e pesanti, visto che la radice si raccoglie sotto i 30 cm di profondità e ha bisogno di spazio per essere produttiva. Per questo motivo il nostro consiglio è di evitare la coltura in vaso e mettere la liquirizia direttamente nel terreno. Chi però non ha un orto a disposizione e fosse curioso di vedere la pianta può tentare lo stesso, sapendo che in vaso non c’è da aspettarsi una produzione significativa.

Irrigazione. La pianta di liquirizia richiede poca acqua: per questo motivo si raccomanda di innaffiarla raramente, soltanto in casi di siccità prolungata. Viceversa si tratta di una coltivazione che teme moltissimo il ristagno idrico, le radici possono marcire se il terreno resta bagnato a lungo.

Sarchiatura. La rimozione delle piante infestanti va fatta accuratamente quando la pianta è giovane, in particolare durante il primo anno di coltivazione. Successivamente la pianta si rafforza ed è in grado di farsi spazio da sola, per questo si riduce notevolmente il lavoro di controllo dell’erba infestante in campo e tenere la liquirizia diventa poco impegnativo.

Stasi vegetativa. Le piante di liquirizia vanno in stasi vegetativa in autunno, seccandosi. In questo periodo si può procedere a tagliare la parte aerea seccata e rimuoverla. Questo è anche il periodo adatto alla raccolta, se la pianta ha almeno tre anni.

Avversità. Il problema più frequente di questa pianta sono i marciumi, provocati dal ristagno idrico, che sovente fa sviluppare malattie funginee, come la ruggine del fusto, la ruggine delle radici e il marciume radicale. Queste patologie possono far deperire la pianta e compromettere il raccolto.

Raccolta delle radici. La radice di liquirizia si trova nel terreno, per raccoglierla occorre scavare. Le radici si potranno poi consumare direttamente oppure utilizzare per estratti. Come già indicato si raccolgono le radici delle piante che hanno almeno 3 anni di età. Le radici di liquirizia crescono anche in profondità, per cui bisognerà scavare fino a mezzo metro. La raccolta avviene dopo l’estate, fino a novembre, quando la pianta inizia a seccarsi per un momento di stasi vegetativa. Dopo averle mondate le radici si fanno essiccare per ottenere i bastoncini che possono esser consumati o sminuzzati per le tisane. I rizomi che restano nel terreno dopo la raccolta possono far ripartire la coltura senza doverla riseminare. Se si vuole spostare la pianta bisogna tenere alcuni rizomi e farli radicare realizzando una talea

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