ASTER NANA REGINA DELLE AIUOLE GR.10
ASTER NANA REGINA DELLE AIUOLE GR.10

ASTER NANA REGINA DELLE AIUOLE GR.10

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ARTICOLO 428 - Pianta di facile coltura. Seminare da febbraio a maggio per avere una fioritura da luglio ad ottobre. Varieta' nana consigliata per aiuole e fasce.

Il periodo di fioritura naturale dell’Aster risulta essere l’autunno, ma selezioni di nuovi ibridi hanno portato alla commercializzazione di aster programmati.

Il terreno migliore deve essere leggero, profondo, un po’ sostanzioso e fresco. E’ bene concimarlo con abbondante sostanza organica prima del trapianto delle piante. E’ importante che sia comunque ben drenato. L’Aster cresce meglio con valori di pH del terreno compresi tra 6,0 e 7,0; preferisce terreni sciolti, ricchi di sostanza organica, con buon drenaggio (soffre in presenza di ristagni idrici).

La concimazione di fondo deve essere: letame  bovino maturo 15-20 kg/m2 , perfosfato minerale 100 gr/m2 , nitrato di calcio 150 gr/m2 , solfato di magnesio 50 gr/m2 , solfato di potassio 100 gr/m2  (le quantità sono orientative e variano in funzione dei risultati dell’analisi del terreno). Al trapianto sistemando le piante 3300 piantine per 1000 m2,  è bene effettuare un’irrigazione con Phytagro della Bio Intrachem allla dose di 100 gr/hl, da ripetere mensilmente.  Il tempo di produzione (dalla semina alla fioritura) è di circa 6-7 settimane. Durante la coltivazione, le concimazioni devono avvenire rispettando un uguale quantità di azoto e potassio (200 ppm ad ogni irrigazione, pari a circa 50 gr/hl di nitrato di potassio al 46% + 30gr/hl di solfato ammonico al 20%), dove nel primo periodo è bene rispettare un equilibrio N-P-K+MgO del tipo 2 - 0,7 – 2 +  0,3; nel secondo periodo (dall’induzione a fiore) sarebbe bene rispettare un equilibrio del tipo 2 – 1 - 3,5 + 0,5. Una volta al mese è opportuno effettuare una concimazione con Nitrato di Calcio. Tutte le concimazioni devono essere a bassa concentrazione (max 1,2 gr/litro di acqua).

Irrigazioni: più bassa è la temperatura e l’intensità luminosa, minore deve essere il quantitativo di acqua da somministrare, per non incorrere in sviluppo di patogeni.

Trattamento ormonale: è utile utilizzare acido giberellico se si è proceduti con cimatura (non è molto diffusa): dopo la potatura per favorire lo sviluppo dei rami, alla quantità di 75-100 ppm (10 gr/100 lt acqua); dosi maggiori possono arrecare danni. 

Illuminazione: l’aster è una pianta che necessita di una giornata media. Nel caso di giornata corta (al di sotto delle 12 – 13 ore di luce) e di basse temperature, la pianta sviluppa una rosetta. La rosetta determina generalmente un numero di rami potenziali che giungeranno alla fioritura: più la rosetta è sviluppata, maggiore sarà il numero di rami per pianta. Se si aumenta il periodo di esposizione alla luce (più di 12-13 ore), con temperature maggiori, i rami saranno più lunghi. La fioritura sarà indotta in condizioni di luce inferiori alle 12,5 ore al giorno. Si ricorda che l’intensità luminosa e la durata dell’esposizione alla luce incide sulla lunghezza dei rami, della colorazione e della pezzatura  del fiore e delle foglie (che si inscuriscono fino a trasformarsi in sottili brattee): eccessi però comportano sbiadimento e danni al fiore. Si consiglia perciò di utilizzare una rete ombreggiante al 20% nel periodo estivo. 

Temperatura: essa influisce soprattutto nel periodo di sviluppo (dal trapianto all’induzione a fiore): quella ottimale risulta essere compresa tra i 15 ed i 20°C. A temperature più basse corrisponde un maggiore periodo di produzione, anche se migliora l’intensità del colore e la pezzatura del fiore.

La serra quindi deve prevedere: un impianto d’illuminazione con lampadine di 150 – 200 W installate ad intervalli di 3 x 3 m e a 2,2 m di altezza. Il sistema deve essere intermittente, fornendo 5/10 min. di luce con 10/20 min. di buio, con una durata di 6 ore in estate e 10 ore in inverno. Impianto di oscuramento necessario per indurre alla fioritura rami dalla lunghezza di 60 cm: in primavera ed in estate, quando la lunghezza del giorno è superiore alle 13 ore, bisogna oscurare dalle 18:00 alle 7:00 del mattino dopo (ricevendo 11 ore di luce e 13 di oscurità). Impianto di riscaldamento: bisogna garantire una temperatura di almeno 10°C in inverno ed una buona ventilazione in estate. Impianto d’irrigazione: l’aster richiede un’irrigazione frequente, ritenendo utile così sia il sistema a farfalla che a goccia: il primo per i periodi di caldo e di attecchimento, il secondo per la fertirrigazione e per la coltivazione vera e propria. I gocciolatoi possono essere da 2 lt/ora ad intervalli di 0,25 – 0,30 m.

Ciclo di produzione: 3 raccolti all’anno.

La raccolta deve avvenire quando 3-4 fiori sono aperti e, se messi subito in acqua, resistono per 10-12 giorni in vaso.

Insetti dannosi per la coltivazione dell’Aster risultano essere: Afidi Brachycaudus helichrysi – afide verde dei crisantemi;  sputacchine -Philaenus spumarius; Cimici –Lygus pabulinus, Lygus pratensis; defogliatori in genere- Phloglophora meticulosa-Brotolomia, Mamestra Brassicae – Nottua del Cavolo, Mamestra oleracea – Nottua degli orti; fillominatrici Mosca dei crisantemi – Phytomyza atricornis, Fitomiza – Phytomyza affinis.

Le malattie crittogame più importanti sono: Maculature fogliari – Phyllosticta asteris e Septoria Callistephi; Marciume basale – Phytophthora cryptogea; Ruggine – Puccinia asteris; Tracheomicosi – Fusarium oxysporum f.s. Callistephi, Verticillium albo-atrum; Mal bianco od oidio – Erysiphe chicoracearum.

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